Gas Naturale ed Energia Elettrica: Non servono slogan su TikTok per risparmiare sulle bollette. Servono competenze.

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Negli ultimi anni il settore energia e gas è diventato terreno fertile per pubblicità aggressive, reel da pochi secondi e slogan costruiti per catturare rapidamente l’attenzione. Chiunque utilizzi i social network si sarà imbattuto almeno una volta nel classico video in cui viene spiegato che la bolletta è composta da tre parti principali — materia energia, trasporto e oneri — con la conclusione inevitabile che il modo per incidere sui costi sia ottenere uno spread più basso sulla componente materia o una tariffa fissa gettata li.

È un messaggio semplice, immediato e facile da comprendere. Ma proprio per questo rischia di essere profondamente fuorviante. Perché la realtà delle forniture business è molto più articolata di quanto venga raccontato online. E soprattutto perché limitarsi a parlare di spread e tariffa significa ignorare una quantità enorme di elementi che incidono concretamente sui costi sostenuti dalle aziende ogni anno.

Chi lavora davvero nel settore sa bene che una fattura energetica non è soltanto il risultato di un prezzo applicato alla materia prima. Dietro quelle pagine spesso dense di numeri, sigle e parametri tecnici si nascondono aspetti fiscali, configurazioni contrattuali e dettagli tecnici che possono fare una differenza enorme sul costo finale sostenuto dall’impresa.

Ed è qui che entra in gioco il valore della consulenza professionale. Non sempre un reel sui social o un tool basato sull’intelligenza artificiale, sono in grado di fornire la risposta giusta.

Quando si analizza un profilo di consumo (anzi quando non lo si fa per niente), il lavoro consiste nel proporre “la tariffa del momento” o nel far firmare un contratto mostrando due numeri messi lì velocemente. Una consulenza seria parte invece da un’analisi completa della situazione energetica dell’azienda: vengono controllati i parametri di potenza, le modalità di prelievo, la corretta applicazione delle accise, il regime IVA utilizzato, la struttura tariffaria, i consumi reali e l’eventuale presenza di costi evitabili.

In altre parole, si guarda il quadro completo.

Ed è proprio questo approccio che, molto spesso, permette di generare risparmi importanti. Risparmi reali, concreti e continuativi nel tempo.  Due esempi concreti su clienti che seguo personalmente?

Un molto significativo è quello di Sidarma, storica azienda torinese specializzata nella fornitura di materiale tecnico industriale. L’azienda utilizzava sia energia elettrica che gas e, apparentemente, la situazione sembrava del tutto normale. Nessun allarme particolare, nessuna anomalia evidente a un primo sguardo, fatture più o meno sempre uguali, lievi oscillazioni legate ai consumi. Distribuzione tipica.

Analizzando però nel dettaglio la componente elettrica, è emerso un elemento fondamentale: il POD aziendale aveva una potenza impegnata di 30 kW, mentre i picchi reali di potenza prelevata si attestavano mediamente attorno ai 10-12 kW. Una differenza enorme, che si traduceva in costi fissi inutilmente elevati all’interno della fattura.

Attraverso una revisione tecnica della configurazione e l’eliminazione del limitatore, l’azienda ha ottenuto un risparmio di circa 1.000 euro più IVA all’anno. Un risultato ottenuto non cambiando fornitore “magicamente”, ma semplicemente correggendo un parametro che nessuno aveva mai realmente analizzato.

La situazione del gas ha reso ancora più evidente quanto possa essere importante una consulenza approfondita. Durante l’analisi è infatti emerso che le accise venivano applicate con regime domestico standard, nonostante l’azienda avesse pieno diritto ad accedere alle accise agevolate previste per la propria attività. La correzione di questo aspetto ha consentito un ulteriore risparmio di circa 17 centesimi per standard metro cubo su un consumo annuo di circa 5.500 Smc, generando altri 900 euro circa di riduzione dei costi.

Se si considera che l’azienda sostiene mediamente una spesa di circa 500 euro mensili per l’energia elettrica e circa 450 euro per il gas, appare evidente come questi importi non possano essere considerati marginali. Anzi, incidono concretamente sull’equilibrio economico della gestione annuale.

Ancora più significativo è il caso di Kem Color, azienda specializzata nella produzione di coloranti per tintura e presente sul mercato da decenni. In questo caso le dimensioni della fornitura erano decisamente più importanti: due POD per l’energia elettrica, due PDR per il gas e una spesa media di circa 4.000 euro al mese per l’energia e 2.600 euro mensili per il gas.

Anche qui il cliente aveva diritto alle accise agevolate sul gas, ma il vero elemento emerso durante l’analisi riguardava l’IVA applicata. L’azienda, infatti, non era a conoscenza della possibilità di accedere all’aliquota agevolata al 10%, continuando invece a sostenere il costo ordinario del 22%.

Una differenza enorme, soprattutto su volumi di consumo così importanti.

Sulla base dei consumi stimati, il risparmio complessivo valutato è stato di circa 12.000 euro annui. Dodicimila euro recuperati non grazie a slogan commerciali o promesse da social network, ma attraverso competenze tecniche, conoscenza normativa e capacità di leggere correttamente una fattura energetica in tutte le sue componenti.

Ed è proprio questo il punto centrale che troppo spesso viene dimenticato quando si parla di energia e gas online.

La consulenza non è una gara a chi propone il prezzo più basso sulla materia prima. Non è una telefonata di cinque minuti e non è nemmeno un contratto firmato in fretta sulla base di due cifre mostrate senza alcuna spiegazione.

La vera consulenza è analisi. È conoscenza tecnica e fiscale. È capacità di individuare inefficienze invisibili agli occhi di chi non lavora quotidianamente in questo settore.

Ogni azienda ha caratteristiche differenti, consumi differenti e necessità puntuali. Per questo motivo non possono esistere soluzioni standard valide per tutti. Quello che serve davvero è un partner capace di offrire una visione completa, trasmettendo sicurezza nelle decisioni e costruendo nel tempo una gestione energetica efficiente, sostenibile e coerente con la realtà produttiva dell’impresa.

E, a dire il vero, l’argomento è tutt’altro che esaurito.

Tra strumenti come Energy Release, Conto Termico e le numerose agevolazioni e opportunità di efficientamento disponibili per le imprese, ci sarebbe materiale sufficiente per approfondire ancora a lungo.

Per questo motivo, se desideri comprendere meglio quali possibilità di risparmio e ottimizzazione esistano realmente per la tua azienda, il consiglio è semplice: confrontarti con professionisti del settore in grado di analizzare la tua situazione in modo completo.

Praesidium

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